#25 kora

Per qualche bizzaro motivo, nella mia famiglia io sono quella a cui si fanno regali strani. Questo natale, infatti, ho ricevuto una kora, da aggiungere alla mia entusiasmante collezione di strumenti strani che non so suonare.
kora1
La kora (o cora, secondo l’uso francese) è uno strumento a corde diffuso in Africa occidentale, specialmente in Gambia, Senegal, Guinea e Mali.
west_africa
La cassa di risonanza è una mezza zucca svuotata e coperta con pelle animale, di mucca o antilope (!). Fissate sul fondo, le tradizionali 21 corde (fatte sempre di pelle di antilope oppure di nylon o altri materiali) passano attraverso il ponte e sono legate, in alto, ad anelli di pelle stretti attorno al manico, i quali si possono spostare verso l’alto o verso il basso per cambiare la tensione delle corde e quindi l’accordatura. Le corde sono disposte in due file parallele di 11 corde a sinistra e 10 a destra, e vengono suonate con il pollice e l’indice di ogni mano, mentre le altre dita tengono le due impugnature, fissate ai lati del manico centrale. Sono strumenti normalmente piuttosto grandi, la mia invece è una versione mini, con solo 6 corde.

kora

Il suono assomiglia a quello di un’arpa ma pare che la tecnica di solito utilizzata sia molto simile a quella della chitarra da flamenco. Su YouTube si trovano vari video, tipo questo.

Ecco come inizia la voce di Wikipedia: “La kora è uno strumento musicale del gruppo dei cordofoni, della famiglia delle arpe a ponte; organologicamente è considerata un’arpa liuto.”

E in un colpo solo ho imparato che:
1. cordofoni è il nome cool degli strumenti a corda,
2. la “famiglia” delle arpe a ponte (bridge-harp) comprende solo la kora, almeno a giudicare dai risultati di Google. Quelli che più si avvicinano sono “serate d’arpa a Ponte nelle Alpi (Belluno)” e “i servizi Arpa per il ponte di Ognissanti” (Arpa = Autolinee Regionali Pubbliche Abruzzesi). Molto più diffusi sono invece i ponti ad arpa, che poi sono ponti strallati con gli stralli (i cavi) paralleli fra loro. Due esempi sono il ‪Katsushika Harp Bridge a Tokyo‬ e il Samuel Beckett Bridge a Dublino.

Katsushika harp bridge
Samuel_Beckett_Bridge
3. “organologicamente” è un avverbio che esiste davvero e di cui, da oggi, non potrò più fare a meno. Organologico significa attinente all’organologia musicale, cioè quel “settore della musicologia che si occupa dello studio, della storia e della descrizione degli strumenti musicali, con particolare riferimento agli aspetti acustici, meccanici e costruttivi.”
arpa liuto
4. l’arpa liuto (harp lute o dital harp) è uno strumento inventato nel 1798 da Edward Light. Per la posizione delle corde rispetto alla cassa di risonanza, appartiene contemporaneamente a due sottocategorie: quella delle arpe, in cui le corde sono trasversali rispetto alla cassa, e quella dei liuti (come chitarre e violini) in cui le corde sono parallele.
arpa
Infine, un brav’uomo di nome Robert Grawi ha inventato una versione elettrica della kora, che ha chiamato gravikord (si può vedere e ascoltare qui).

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