#26 asini e olio

Un po’ di etimologie per concludere l’anno come si deve.

Chiunque si sia trovato a parlare di cibo con un ispanofono, avrà probabilmente dovuto affrontare due problemi principali: burro e aceto. Che sorprendentemente non si traducono burro e aceite. Di seguito un intrigante approfondimento.

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L’italiano burro deriva dal latino būtȳrum (rimasto molto simile nel dialetto delle mie zone: butìr o butér) che deriva a sua volta dal greco antico βούτυρον (boútȳron, “formaggio di mucca”), composto da βούς (bus, cioè mucca, bue, o bestiame) e τυρός (tyrós, formaggio).
Nell’antica Grecia il formaggio era quasi esclusivamente ovino o caprino, mentre per produrre il burro si usava il latte bovino, quindi chiamarlo “di mucca” era sufficiente per distinguerlo dagli altri.
Da βούς derivano parecchie parole, alcune insospettabili, ad esempio: bucolico, bucefalo, bulimia (da βοῦς + λιμός [līmos, “fame, desiderio di mangiare”]), ecatombe (da ἑκατόν [hekaton, cento] + βοῦς, in riferimento al sacrificio rituale di cento buoi, oppure di 25 quadrupedi, per un totale di 100 zampe), bustrofedico (su quest’ultimo scriverò forse un post a parte perché è complicato).

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In spagnolo, invece, burro (o borrico) significa asino, dal latino tardo burricus, cioè piccolo cavallo, cavallino. Anche in sardo asino si dice su borrícu.

Burro in spagnolo si dice mantequilla o manteca (il primo è un diminutivo del secondo), di origine incerta. È da qui che deriva l’italiano mantecare: “una parola in grande voga, in ambito culinario, specie televisivo. Si usa come semplice sinonimo di mescolare, di amalgamare”. In realtà la connotazione specifica implica sostanze grasse: appunto burro, ma anche materie non alimentari.

Invece l’italiano asino deriva dal latino ăsĭnus, di derivazione probabilmente semitica. La stessa origine è condivisa da quasi tutte le lingue europee, ad esempio: greco ὄνος (ónos), francese âne, tedesco Esel, polacco osioł, lituano asilas, lettone ēzelis.
Anche l’inglese ass, nel senso di “asino”, ha la stessa origine, mentre l’omonimo ass nel senso di “culo” nasce come variante dialettale di arse che ha tutt’altra origine e non c’entra con gli asini.

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L’italiano aceto viene dall’aggettivo latino ācer, cioè acre, aspro, acido. Da lì derivano anche acerrimo, acredine, acrimonia.
Sempre da ācer, e vinum (vino), deriva lo spagnolo vinagre, che significa appunto aceto. Stessa origine del francese vinaigre, da cui l’inglese vinegar.
Invece aceite significa olio, e come aceituna (oliva) è di origine araba.
La dominazione araba ha avuto grande influenza sulla lingua e sulla cultura spagnole. Molte parole spagnole che iniziano con “a” sono di origine araba: “al-” è l’unico articolo nella lingua araba, determinativo e invariabile per genere e numero. Altri esempi sono azúcar (al-sukkar, zucchero. La parola araba deriva a sua volta dal greco), arroz (al-ruz, riso. Anche qui dal greco), albahaca o albaca (al-habaqa, basilico), ecc. ecc.

Le foto le ho rubate qui, qui e qui. Al link del burro si trovano altre foto stupende e persino la ricetta per il burro fatto in casa, ma non fatelo che il burro fa male!

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