#46 tour eiffel

Ho letto di recente che la torre Eiffel sarebbe stata progettata così, a forma di “A”, perché Gustave Eiffel era innamorato di una certa Amélie. Una storia molto carina, ma credo del tutto inventata. Tra l’altro il primo disegno della torre non è di Eiffel ma di Maurice Koechlin. Comunque, ho trovato diverse cose che non sapevo.
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La torre Eiffel fu eretta nel 1889 (dopo più di due anni di lavoro) in occasione dell’Esposizione Universale (Exposition Universelle) dello stesso anno, particolarmente importante perché celebrava il centenario della rivoluzione francese.

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Gustave Eiffel ha fatto incidere sulla torre 72 nomi di importanti scienziati, matematici e ingegneri francesi, distribuiti sui quattro lati della struttura. Le lettere erano originariamente dorate, alte circa 60 cm. Vennero coperte di pittura a inizio Novecento e restaurate più recentemente. La lista comprende, tra gli altri, André-Marie Ampère, Paul Broca, Charles-Augustin de Coulomb. Paul Broca in particolare ha tutta la mia stima per i suoi studi sul linguaggio e l’afasia; da lui prende il nome l’area di Broca, una parte del cervello adibita al linguaggio.
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Tra i nomi sulla torre Eiffel non compare nessuna donna. Ironicamente, è stata esclusa, forse proprio perché donna, Sophie Germaine, matematica francese i cui studi furono fondamentali per la costruzione della torre stessa.

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Non avevo mai pensato alla manutenzione necessaria ad una struttura del genere. Ogni sette anni, la torre viene interamente ridipinta per proteggere il metallo dalla ruggine e dalla corrosione causata dall’inquinamento atmosferico e dagli escrementi degli uccelli. Occorrono ogni volta circa 60 tonnellate di pittura. Finora è stata ridipinta 18 volte. A mano. Con i pennelli.
Per dare all’intera torre l’apparenza di un colore uniforme, è necessario controbilanciare la prospettiva aerea, cioè quell’effetto per cui gli oggetti più lontani appaiono più chiari e sfumati (l’aria non è del tutto trasparente). Per questo motivo il colore della pittura usata è più chiaro alla base della torre e si fa gradualmente più scuro salendo verso la cima. Inoltre il colore scelto è ogni volta leggermente diverso: nel 2013 era bronzo, in precedenza eta stato rossiccio, ocra-marrone, e simili. Qualche dato dal sito della torre:
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Le dimensioni della torre possono variare di 18 cm a seconda della temperatura, per l’espansione termica della metallo.

Secondo un diffuso cliché cinematografico, qualunque abitazione a Parigi ha una finestra con vista sulla torre Eiffel. In realtà, per via dell’altezza della torre e degli edifici parigini, questa vista privilegiata è riservata a pochissimi edifici.
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La torre ospita due ristoranti, quello al secondo piano si chiama Le Jules Verne. Avevo parlato qui di Jules Verne e della sua amicizia con il fotografo Nadar, il quale ha fotografato anche Gustave Eiffel.
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La torre Eiffel può vantare numerose riproduzioni o imitazioni in tutto il mondo. Credo che la più famosa sia quella dell’hotel e casinò Paris Las Vegas, che comprende anche riproduzioni dell’Arco di Trionfo, il Louvre e l’Opéra Garnier.
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Nel 2007 Erika Eiffel ha “sposato” la torre Eiffel.
Quando era più giovane, le sue amiche avevano cominciato a parlare di ragazzi, ma lei pensava solo al ponte della sua città. Si è poi innamorata della sua spada da samurai e del suo arco da competizione (è campionessa di tiro con l’arco). Ha inoltre sempre provato grande attrazione per il muro di Berlino, e ha sofferto moltissimo per come è stato maltrattato nel 1989. Per fortuna rimangono ancora qua e là parti del muro che Erika può affettuosamente abbracciare. Chiaramente non ha problemi di monogamia, dato che gli oggetti non tendono ad essere gelosi o possessivi.
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Erika Eiffel ha quindi fondato la OS Internationale, “un’organizzazione per persone che sviluppano relazioni significative con oggetti inanimati”, cioè oggettofili o oggetto-sessuali. Perché ovviamente Erika Eiffel non è l’unica: ci sono persone che hanno relazioni stabili con cancelli, querce, la statua della libertà, ecc. OS sta per objectum sexuality o object sexuality. L’oggetto-sessualità (?) viene considerata (da Erika Eiffel) un vero e proprio orientamento sessuale, come eterosessualità e omosessualità.
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Faccio notare che Wikipedia accompagna l’oggetto-sessualità a un’immagine di Pigmalione, il mito greco (del tizio che si innamora di una statua) di cui ho parlato qui. Tutto è collegato in qualche modo…

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5 pensieri riguardo “#46 tour eiffel

  1. Quando sono stata sulla torre ho visto i pittori all’opera, e fa davvero venire i brividi!
    Sapevo di questi aneddoti perché la Tour Eiffel e Parigi mi sono rimaste nel cuore dopo la visita, mi son persino commossa quando l’ho vista per la prima volta…
    Ora lo posso ammettere senza vergogna dato che c’é gente che se l’é sposata! (Per quanto questo offenda la sensibilitá, non riesco a smettere di ridere!)

    Mi piace

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