#54 alien hand syndrome

Immagine
Okay, la foto di E.T. è fuorviante.

La sindrome della mano aliena è un raro disturbo neurologico. Chi ne è affetto ha una mano (in genere quella non dominante) che si muove indipendentemente dalla sua volontà, in modo autonomo, come se avesse una volontà propria.
I pazienti descrivono la mano come appartenente a un’altra persona, e alcuni le attribuiscono un nome.
Immagine
La sindrome della mano aliena si differenzia da altri tipi di movimenti involontari perché le azioni della mano colpita non sono casuali bensì orientate a uno scopo preciso (però ignoto al proprietario della mano stessa). La mano aliena può ad esempio toccare o afferrare oggetti, cercare di picchiare o strangolare il paziente, riempirgli la bocca di cibo, interferire con le azioni dell’altra mano o cercare di danneggiarla in qualche modo. I pazienti non hanno controllo sulla mano aliena oppure riescono a influenzarne i movimenti con grande sforzo.
Non si conosce una cura per questa condizione, ma sembra che si riesca a gestirla dando alla mano aliena qualcosa da fare per tenerla occupata, come tenere un oggetto, ad esempio un bastone quando si cammina. Qualcuno indossa un guanto da forno per limitarne i movimenti.
Le cause non sono del tutto chiare, ma “la sindrome insorge solitamente dopo una separazione chirurgica degli emisferi cerebrali, una procedura a volte utilizzata per alleviare i sintomi più gravi dell’epilessia. Il disturbo può verificarsi anche dopo altri tipi di interventi neurochirurgici, ictus cerebrali, infezioni, aneurismi, tumori o come conseguenza di malattie neurodegenerative come la malattia di Alzheimer e la malattia di Creutzfeldt-Jakob” (da Wikipedia).
Secondo una teoria, la sindrome è il risultato di una disconnessione tra diverse parti del cervello che si occupano di diversi aspetti del controllo dei movimenti corporei. In questo modo, alcune regioni del cervello sono in grado di comandare un movimento, ma senza che altre parti del cervello ne abbiamo coscienza né controllo.

Questa sindrome è stata identificata per la prima volta nel 1909 e da allora sono stati registrati circa 40-50 casi. È invece molto più diffusa nella letteratura e nel cinema. In particolare, ne è affetto il personaggio eponimo di “Il dottor Stranamore – Ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba” (Dr. Strangelove or: How I Learned to Stop Worrying and Love the Bomb), film del 1964 di Stanley Kubrick. Il dottor Stranamore, interpretato da Peter Sellers, è uno scienziato tedesco, ex nazista, in sedia a rotelle, che si occupa dello sviluppo di armi nucleari per il governo statunitense, e lotta regolarmente con il suo braccio destro, il quale sembra molto incline al saluto nazista (video: Peter Sellers fighting against his nazi arm).
Immagine
Il film è una commedia nera, che affronta con ironia i grandi temi d’attualità dell’epoca, soprattutto la minaccia della guerra nucleare. È rimasta particolarmente famosa la scena in cui il maggiore “King” Kong, sceso nello scomparto bombe dell’aereo per riparare un guasto, rimane a cavalcioni della bomba mentre questa viene sganciata sul bersaglio “urlando ed agitando il suo cappello da cowboy come se stesse a cavallo di uno stallone ad un rodeo” (Wikipedia). Video: Kong rides the bomb. La scena è stata citata, tra le altre cose, anche in un episodio dei Simpson.
Immagine
Immagine
Una sorta di sindrome della mano aliena si vede anche in Amore folle (Mad Love), film horror del 1935 in cui un pianista perde entrambe le mani in un incidente, ma un chirurgo pazzo gliele sostituisce con quelle di un assassino. Il tizio si accorge poi di non essere più capace di suonare il piano, in compenso è bravissimo a lanciare coltelli.
Immagine

Su YouTube si trovano anche interessanti video sulla sindrome della mano aliena (tipo questo), in cui si vedono persone che si auto-prendono a schiaffi, palpano sconosciuti oppure cercano involontariamente di accoltellare gli astanti. A guardare queste cose, YouTube mi consiglia tutta una serie di video su malattie rare, anomalie assurde, e simili amenità, come ad esempio: “The Boy Whose Skin Fell Off”, “Growing Up Without A Face”, “My Face is Eating Me Alive”, “Worms Crawling Under My Skin” (quest’ultimo fa particolarmente schifo).

E così ho scoperto anche la sindrome dell’accento straniero: una rarissima disfunzione neurologica a causa della quale una persona, da un giorno all’altro, si mette a parlare con un accento straniero. È di solito conseguenza di ictus o trauma cranico. In realtà, la causa è un danno cerebrale che colpisce parti del cervello che controllano alcune funzioni linguistiche e provoca alterazioni nell’intonazione e lunghezza dei suoni pronunciati, che di per sé non hanno niente a che fare con uno specifico accento estero, ma la strana parlata che ne deriva appare simile a quella di uno straniero.

Annunci

Commenta!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...