#55 uova

Una piccola indagine sul meraviglioso mondo delle uova: un tema di scottante attualità pasquale che riserva notevoli sorprese.

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La voce “Uovo (biologia)” di Wikipedia contiene questa bella illustrazione di Adolphe Millot, che mostra 72 tipi di uova di animali. Tra le uova di uccello, il più piccolo è l’uovo di colibrì (numero 14). Il Bee Hummingbird produce uova che pesano circa mezzo grammo. Le uova di alcuni rettili e molti pesci sono più piccole, e quelle degli insetti sono molto più piccole ancora.

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Uova di colibrì

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L’uovo più grande al mondo è attualmente quello dello struzzo, ma alcuni animali estinti facevano uova più grandi: come gli Aepyornis (elephant bird), giganteschi uccelli del Madagascar, probabilmente i più grandi uccelli mai esistiti, ma estinti nel sedicesimo o diciassettesimo secolo. Le loro uova avevano una circonferenza di circa un metro.

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Scheletro e uovo di Aepyornis

Le uova raffigurate nell’illustrazione sono molto variabili per dimensioni e colori, ma sono quasi tutti a forma di uovo. Le uova più strane:

 

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Uovo di chimera (ghostshark)

 

Il 56 è un uovo di chimera (ghost shark), pesci cartilaginei, imparentati con gli squali, che vivono negli abissi marini.

 

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Chimaera monstrosa

Il 53 e il 54 sono uova di Scyliorhinidae, una famiglia di squali comunemente chiamati squali gatto (catshark), o anche gattuccio.

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Uova di squalo gatto

Il 55 (quello a forma di trivella) è un uovo di squalo. Credo sia di Heterodontus, genere di squali detti squali testa di toro (bullhead shark) come lo squalo di Port Jackson e lo squalo cornuto del Pacifico (horn shark).

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Squalo è il nome comune per Selachimorpha, un superordine di pesci cartilaginei predatori che comprende più di 500 specie.
Gli squali si riproducono in diversi modi.
La maggior parte degli squali è ovovivipara: “le uova sono incubate e si schiudono nell’organismo materno, senza che vi sia alcuna relazione nutritiva”, cioè l’embrione riceve tutto il nutrimento necessario dall’uovo stesso. “Quando viene alla luce, il cucciolo è già vivo ed è in possesso di tutte le sue funzionalità”. Particolare horror: alcune specie praticano l’ovofagia. “L’embrione dominante si ciba degli altri embrioni in fase di sviluppo in un processo noto come cannibalismo intrauterino“.
Alcuni squali (come gli squali martello, gli squali requiem e lo squalo elefante) sono vivipari: l’embrione si sviluppa all’interno del corpo della madre, dal quale riceve nutrimento. Il cucciolo nasce vivo e funzionante.
Altri squali sono ovipari (come tutti gli uccelli, numerosi anfibi, insetti e aracnidi, molti rettili, pesci, monotremi (cioè mammiferi ovipari come l’ornitorinco) e altri). Le femmine depongono uova fecondate, e l’embrione si sviluppa all’interno dell’uovo, fuori dall’organismo materno. Tra gli squali ovipari ci sono gli squali testa di toro e la maggior parte degli squali gatto.

 

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“Borsellini delle sirene”

 

Alcune specie di squali, razze e chimere depongono uova contenute in particolari sacche protettive chiamate “borsellino della sirena” (mermaid’s purse). Hanno varie forme e si possono trovare, vuote, sulle spiagge. Hanno la consistenza della pelle di squalo e servono a proteggere l’embrione, che una volta sviluppato esce lasciando questo contenitore vuoto.

 

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Confronto iniquo tra uovo di struzzo e uovo di gallina

 

Dunque, gli struzzi.
Io, quando leggo “ostrich“, penso alle ostriche. I due nomi si assomigliano ma non hanno alcun legame etimologico, anzi ostrica e oyster derivano dalla stessa radice latina ostrea, e anche struzzo e ostrich hanno la stessa origine: dal latino avis struthio (uccello struzzo).

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Gli struzzi sono piuttosto grandi. I maschi adulti sono alti circa 2,5 metri e possono pesare anche 150 chili. L’uovo di struzzo è alto circa 15 centimetri e pesa 1,5 chili. Il suo contenuto equivale a circa due dozzine di uova di gallina. Popoli indigeni dell’Africa meridionali usano i gusci vuoti come borracce: tengono circa 1,25 litri.

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Ho iniziato questa ricerca perché volevo capire se è vero che l’uovo di struzzo è la più grande cellula organica esistente.
Sembra di no (ma potrebbe essere quella più pesante). Certi animali (come i calamari giganti e i calamari colossali) hanno cellule nervose lunghe fino a 12 metri. Anche le cellule nervose delle giraffe sono piuttosto lunghe, perché coprono tutta la lunghezza del collo dell’animale.

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Queste cellule sono quindi molto lunghe ma molto sottili, e in termini di volume l’uovo di struzzo rimane più grande. Però esistono altre grandi cellule: le alghe del genere Caulerpa crescono oltre i tre metri di lunghezza e sono formate da un’unica cellula, contenente però diversi nuclei.

 

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Alghe Caulerpa

Ma un uovo di struzzo si può considerare una singola cellula? Se ho ben capito, il tuorlo dell’uovo non fecondato è una sola cellula, ma il guscio e l’albume sono rivestimenti protettivi che non fanno parte della cellula.

Negli animali che si riproducono per via sessuata, la cellula uovo (o ovulo o ovocita) è la cellula gametica femminile aploide. Come le cellule gametiche maschili (spermatozoi), le cellule uovo hanno corredo cromosomico aploide, cioè dimezzato. Al momento della fecondazione i due gameti si fondono e ricostituiscono il corredo diploide, cioè completo. Quello che ne risulta è uno zigote, che gradualmente si sviluppa in un nuovo individuo.

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Stavo cercando di capire meglio la questione delle uova, quando ho fatto una scoperta sconvolgente: gli uccelli non hanno l’uccello.
Tutte le specie di uccelli si riproducono per fecondazione interna, ma solo il 3% possiede un fallo adatto alla penetrazione. Fra queste i Ratiti (struzzi, emù, kiwi), Animidi, Anatidi (anatre, oche e cigni) e Cracidi. Pare che gli uccelli senza pene siano stati privilegiati dall’evoluzione perché le femmine li preferiscono così (de gustibus…).
È quantomeno paradossale. Faccio notare che in inglese il primo significato di “cock” è “gallo”, ma i galli, quella cosa lì, non ce l’hanno. Cocks are cockless!
La riproduzione funziona così: gli uccelli, maschi e femmine, hanno la cloaca: comunemente detto “culo”, è in realtà un buco multiuso in cui confluiscono apparato digerente, apparato urinario e apparato genitale. Nell’accoppiamento i partner giustappongono le proprie cloache: è il cosiddetto bacio cloacale, in cui lo sperma passa dai testicoli di lui alle ovaie di lei, e così l’ovulo viene fecondato (prima che si formi il guscio dell’uovo, se ho ben capito).

Parentesi: al lettore attento non sarà sfuggito che, riguardo agli uccelli, si è parlato di riproduzione interna, cioè che avviene all’interno del corpo della femmina. Il contrario è la riproduzione esterna, diffusa tra molti pesci e anfibi, in cui ovuli e spermatozoi si incontrano fuori dai corpi dei loro proprietari. È una pratica poco divertente e molto dispendiosa, perché a causa delle difficili condizioni (=i pesci stanno nell’acqua) numerosissimi ovuli e spermatozoi non si incontreranno mai, e si disperdono nelle correnti.

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Le uova di gallina che si mangiano in genere non sono fecondate, dato che le galline depongono le uova in ogni caso. Se le galline entrano in contatto con un gallo, è possibile che le uova deposte siano fecondate. Queste, se covate, produrranno pulcini, altrimenti possono essere prelevate e mangiate, perché sono comunque commestibili.

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Poi ho scoperto il balut, una prelibatezza del Sud-est asiatico (Filippine, Cambogia, Vietnam, Laos, alcune aree della Cina). Si tratta di uova fecondate di anatra o di gallina, mantenute al caldo per favorire lo sviluppo dell’embrione. Dopo un paio di settimane, cioè poco prima della schiusa, le uova vengono bollite. Vengono servite accompagnate con varie salse oppure si mangiano direttamente dal guscio. L’embrione è quasi completamente formato: le zampe, il becco e lo scheletro sono già presenti ma ancora teneri. È considerato un alimento afrodisiaco. Gnam.

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Il balut!

 

Buona pasqua!

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6 pensieri riguardo “#55 uova

  1. Mangiare le uova con l embrione quasi completamente formato è veramente l ennesimo orrore che l uomo puo fare nei confronti del mondo animale

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