book nomination

Ho ricevuto da Pontomedusa la Book Nomination, che dovrebbe consistere in “riportare la citazione di un libro e nominare altre cinque persone perché facciano lo stesso”. Pontomedusa merita tutta la mia stima, tra le altre cose, per aver definito il Liebster Award un modo per i blogger di “farsi pompini a vicenda”. È quindi con questo spirito di amichevole solidarietà che accetto la sua nomination.
Di citazioni io, se non vi dispiace, ne metto tre, ma sono brevi! E dallo stesso libro, che ho appena finito: Ghiaccio-nove di Kurt Vonnegut, nel quale, tra le altre cose, si parla di bokononismo, una religione immaginaria (a cui sto pensando di convertirmi). Il romanzo ne descrive rituali, concetti chiave e terminologia, e riporta citazioni dai testi sacri (i Libri di Bokonon).
Kurt Vonnegut a me piace moltissimo, soprattutto per la sua ironia, e per i suoi intrecci assurdi. Vado:

C’era una citazione dai Libri di Bokonon sulla pagina davanti a me. Quelle parole balzarono dritte dalla pagina al mio cervello, dove furono accolte con tutti gli onori.
Le parole erano una perifrasi del consiglio di Gesù: “Date a Cesare ciò che è di Cesare”.
La perifrasi di Bokonon era la seguente:
“Non badate a Cesare. Cesare non ha la più pallida idea di cosa stia veramente succedendo”.

“Talvolta il pool-pah”, ci dice Bokonon, “trascende ogni capacità umana di fare commenti.” A un certo punto dei Libri di Bokonon, il nostro autore traduce pool-pah come “tempesta di merda” e in un altro punto come “ira divina”.

E mi ricordai del Quattordicesimo libro di Bokonon che avevo letto da cima a fondo la sera prima. Il Quattordicesimo libro si intitola: “Che speranze può nutrire un uomo ragionevole per l’umanità su questa terra, tenendo conto dell’esperienza dell’ultimo milione di anni?”.
Non ci vuole molto a leggere il Quattordicesimo libro. Consiste in una parola e in un punto.
Eccoli:
“Nessuna”.

I miei cinque nominati:
Così parlò Zambathustra
L’inverno del nostro scontento
Stefy
STEMinista
Vita da Ninja

Un simpatico aneddoto privo di ogni interesse: ieri mi è venuto in mente all’improvviso il nome di Nassim Taleb, senza ricordarmi chi fosse, e adesso l’ho rivisto tra le persone che Pontomedusa segue su Twitter. Ma guarda com’è strana la vita!

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3 pensieri su “book nomination

  1. Ma un solo libro? Una sola citazione? Ma è difficilissimo, è peggio dell’esame di quinta elementare, io ci provo con il mio amato Hrabal, ve la incollo qui:
    “[…] perché io mi posso permettere quel lusso di essere abbandonato, anche se io abbandonato non sono mai, io sono soltanto solo per poter vivere in una solitudine popolata di pensieri, perché io sono un po’ uno spaccone dell’infinito e dell’eternità e l’Infinito e l’Eternità forse hanno un debole per le persone come me.”

    (E comunque “Ghiaccio-nove” devo leggerlo anche io, ma sono già un bokononiano convinto).

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    1. Hai superato brillantemente la difficoltà della citazione unica. Promosso! 🙂
      Se lo leggi, fammi poi sapere cosa ne pensi di Ghiaccio-nove, non conosco nessun essere umano a cui sia piaciuto (a parte me)…

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