#67 giorno della marmotta

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Il Giorno della marmotta (Groundhog Day) è una festa tradizionale celebrata negli Stati Uniti e nel Canada il 2 febbraio.
Venne celebrata ufficialmente per la prima volta nel 1887, da immigranti tedeschi a Punxsutawney, un paesino in Pennsylvania che tuttora, ogni 2 febbraio, è il principale centro dei festeggiamenti. Praticamente la capitale della marmotta.
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Il protagonista della festa è Phil, la marmotta meteorologa: ogni 2 febbraio, all’alba, i membri del Comitato della marmotta (the Groundhog Club), tutti in abito da cerimonia, vanno alla tana del povero Phil, che viene svegliato da un colpo di bastone dal presidente del Groundhog Club. Phil emerge dalla sua tana, parla con il Presidente e gli confida le sue previsioni metereologiche (sì, i due parlano tra loro in “groundhogese” e si capiscono). L’evento è interamente trasmesso in tempo reale via webcam.
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Secondo la tradizione, se uscendo dalla tana Phil vede la propria ombra, perché il cielo è limpido, l’inverno durerà altre sei settimane, se invece non riesce a vedere la sua ombra perché il cielo è nuvoloso, l’inverno finirà presto e si avrà una primavera precoce (non ho capito per quale motivo sia necessario svegliare una marmotta, quando basterebbe alzare la testa e guardare se il cielo è limpido oppure nuvoloso…).
Pare che le previsioni di Phil si siano rivelate corrette il 39% delle volte. Ma Wikipedia si premura di precisare: “Ovviamente le capacità di meteorologo di Phil la marmotta non sono condivise dalla comunità scientifica”.
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Qua un video dell’ultimo giorno della marmotta, lo scorso 2 febbraio a Punxsutawney. Alcuni bambini nel pubblico hanno dei cappellini fantastici, delle cuffiette con la faccia di marmotta, che lo voglio assolutamente anch’io.
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Secondo la tradizione, Phil è la sempre la stessa marmotta che fa previsioni del tempo dal 1887 (una normale marmotta americana vive in media sei anni). Ecco cosa dice il FAQ del sito ufficiale: “Yes, Punxsutawney Phil is the only true weather forecasting groundhog. The others are just imposters. There has been only one Punxsutawney Phil. Punxsutawney Phil gets his longevity from drinking “groundhog punch” (a secret recipe).”
Punxsutawney
Punxsutawney, insieme ad Alamogordo, è già in cima alla mia lista “Posti da visitare”. È un paesino di circa seimila abitanti, a 135 km da Pittsburgh. Il nome Punxsutawney deriva da un termine nativo americano che significa “città dei pappataci” o “città delle zanzare”.
La capitale della Pennsylvania è una città che secondo me nessuno ha mai sentito nominare, cioè Harrisburg.
Perché tanti nomi di città finiscono con -burg o -burgh o -borough o -bury? Dal latino burgus deriva l’antico germanico burg che significava città fortificata, e poi semplicemente città, di conseguenza è molto usato come suffisso nei toponimi, e soprattutto per luoghi di tipo difensivo, situati ad esempio in cima a una collina.
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Le marmotte (marmot in inglese) sono un genere di roditori che comprende diverse specie e sottospecie. La Marmota monax, detta marmotta americana in italiano e groundhog in inglese, è diffusa in Nordamerica (Stati Uniti settentrionali e Canada).

Il nome groundhog deriva semplicemente da ground (terra, terreno, suolo) e hog, cioè maiale, maiale selvatico o cinghiale, in senso letterale (riferito all’animale) e anche figurato (spregiativo, riferito a una persona). Ma cercando “hog”, i primi risultati di Google si riferiscono al Harley Owners Group, da cui deriva l’uso di “hog” con il significato di “moto”. Come tutti gli acronimi, HOG può voler dire altri miliardi di cose, tra cui House of Guitars, Hot Older Guy o Heavily Obese Girl.

L’origine dell’attuale Groundhog Day si deve a quei popoli di lingua germanica che, emigrati in Pennsylvania nell’Ottocento, portarono oltreoceano le loro tradizioni, tra cui quelle legate alla meteorognostica, ovvero quei sistemi non scientifici di previsioni del tempo che si basano sull’osservazione di fenomeni astrologici oppure di segni o eventi naturali, come ad esempio il comportamento di determinati animali. Si tratta di credenze popolari importanti soprattutto nella cultura contadina (sono fondamentali punti di riferimento per individuare i giorni più adatti per la semina, il raccolto, ecc.), e vengono tramandate oralmente attraverso proverbi o “regole meteorognostiche”, spesso in rima, come “Rosso di sera, bel tempo si spera”, o anche “Una rondine non fa primavera” (…ci vogliono molte più rondini!).

La data del Giorno della marmotta, il 2 febbraio, ha grande importanza simbolica: si trova tra il solstizio d’inverno, la notte più lunga dell’anno, e l’equinozio di primavera, in cui il giorno e la notte hanno la stessa durata. Segna quindi il passaggio tra l’inverno e la primavera, la fine del freddo più rigido, il momento in cui le giornate cominciano a farsi più lunghe.
“Gli equinozi occorrono a circa sei mesi di distanza l’uno dall’altro, più precisamente a marzo e a settembre del calendario civile; analogamente ai solstizi, essi sono convenzionalmente assunti come momento di avvicendamento delle stagioni astronomiche sulla Terra. Nell’emisfero boreale l’equinozio di marzo segna la fine dell’inverno e l’inizio della primavera, mentre quello di settembre termina l’estate e introduce l’autunno.”
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Il Giorno della marmotta ha molto in comune con altre festività tradizionali, come la Candelora per i cattolici o l’Imbolc nella tradizione pagana.

Il 2 febbraio la Chiesa cattolica celebra la presentazione al Tempio di Gesù, popolarmente chiamata festa della Candelora (Candlemass in inglese), perché in questo giorno si benedicono le candele.
Gesù viene portato al Tempio di Gerusalemme come prescritto dalla Legge giudaica per i primogeniti maschi. La festa è anche detta della Purificazione di Maria, perché una donna veniva considerata impura per un periodo di 40 giorni dopo il parto di un maschio, e doveva andare al Tempio per purificarsi.
In Francia, la Candelora (Chandeleur) è soprattutto la festa delle crêpes. Ne vengono preparate in tutti i modi. Il motivo è incerto: si dice che papa Gelasio I (400-496) usasse distribuire crêpes ai pellegrini che arrivavano a Roma, oppure la forma rotonda della crêpe potrebbe rappresentare il disco solare, evocando il ritorno della primavera dopo l’inverno buio e freddo.
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Tra il solstizio d’inverno e l’equinozio di primavera cade anche l”antica festa pagana gaelica di Imbolc. Imbolc in irlandese significa “in grembo”, in riferimento alla gravidanza delle pecore: in quel periodo vengono alla luce gli agnellini e le pecore producono latte. Latte, latticini e agnelli erano alimenti fondamentali per la sopravvivenza, sopratutto in relazione al freddo dell’inverno.
Imbolc è una delle otto festività della Ruota dell’Anno, che rappresenta il ciclo naturale delle stagioni attraverso la celebrazione di otto sabbat. Si tratta di antiche feste pagane, originarie dell’Europa settentrionale, che sopravvivono in epoca moderna nel neopaganesimo. Inoltre, a queste date corrispondono feste cristiane e laiche, che potrebbero avere origine proprio come adattamento delle feste pagane.
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I quattro sabbat maggiori sono Imbolc; Beltane o Beltain, tradizionalmente celebrata accendendo dei falò; Lughnasadh o Lammas, festa legata al raccolto e al ringraziamento per il pane (“Alcuni neopagani celebrano la festa cucinando una figura del Dio fatta di pane per poi sacrificarla e consumarla ritualmente”) e Samhain, conosciuta anche come Capodanno celtico, che ha probabilmente influenzato Halloween e Ognissanti.
I quattro sabbat minori corrispondo ai solstizi e agli equinozi. Yule, il solstizio d’inverno, corrisponde al Natale cristiano, il quale ne mantiene alcuni simboli e usanze, come il vischio, l’agrifoglio e l’albero di Natale. L’albero sempreverde, infatti, è simbolo della persistenza della vita nonostante il freddo e l’oscurità dell’inverno.
Ostara, l’equinozio di primavera, celebra la rigenerazione della natura e la rinascita della vita. […] Con la diffusione del Cristianesimo la festa di Ostara venne assimilata dalla Pasqua […] La nuova festa cristiana, ancora priva di un nome, in certe lingue assimilò anche la nomenclatura della vecchia festa. Ancora oggi, infatti, in inglese la Pasqua è chiamata Easter, e in tedesco Ostern.” Anche il coniglio e l’uovo sono elementi dell’antica tradizione che vennero inglobati nella festa cristiana.
Litha è il solstizio d’estate. Chiamato anche Midsummer, è tuttora ampiamente celebrato come tradizionale festa popolare soprattutto nell’Europa Settentrionale.
Mabon, l’equinozio d’autunno, “è una festa di ringraziamento per i frutti della terra e sottolinea la necessità di dividerli con gli altri per assicurarsi la benedizione del Dio e della Dea durante i mesi invernali.”
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Un inconsapevole collaboratore di questo blog, sentendo parlare di festa della marmotta, mi ha chiesto: “cioè, mangiano le marmotte?” (probabilmente influenzato dalle numerose feste non-vegetariane che si tengono da queste parti: festa della rana, della lumaca, dell’asina con polenta, ecc.). La risposta è no, mangiare marmotte non fa parte dei festeggiamenti del Groundhog Day, ma in generale le marmotte vengono cucinate e mangiate come qualsiasi altro essere vivente al mondo. In Italia la caccia alla marmotta dovrebbe essere vietata, ma esiste una ricetta tradizionale: la marmotta al lavec (il lavec è una pentola, tipica della Valtellina, costruita con la pietra ollare). Altre ricette, in inglese, qui (pare che la marmotta sappia di pollo). Oppure potete festeggiare il Groundhog Day con dei carinissimi e cruelty-free biscotti a forma di marmotta.
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Poi c’è anche un film che si chiama Groundhog Day ma casomai ne parlo un’altra volta.

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7 pensieri su “#67 giorno della marmotta

  1. Oh ma checcarini i biscottini a forma di marmotta. Bel post. Una marmotta non la mangerei mai, neanche fosse l’unico animale rimasto sulla terra. Tra l’altro in quel caso sarebbe di grande compagnia. Per consacrare la pigrizia estiva ci starebbe una bella maratona di film con Bill Murray, trovo. Saluti

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  2. E che te lo dico a fare che ho aspettato per tutto il post il momento in cui si sarebbe parlato di Bill Murray? Offro a te e a Laura divano, cibo a forma di marmotta e filmografia per la maratona in questione! Facciamo il prossimo Lammas? 🙂

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      1. Ci conto! Nel frattempo imparo a fare i biscottini al gusto … ehm, a forma di marmotta. Con la maglia invece sono una sega, quindi niente cappellini, mi spiace 😛

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  3. Siiiii maratona film!!! Ho sempre sognato di conoscere ragazze con la mia stessa passione per Bill Murray, ma non le ho trovate mai. (Un ragazzo una volta, ma non era la stessa cosa) mi sento meno sola 😀

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