#73 cervi, palchi, wendigo

Oggi si parla di cervi e serie tv, in modo ragionevolmente spoiler-free.

Il cervo e Kevin Garvey.
Il cervo e Kevin Garvey.

The Leftovers (stagione 1)

Il cervo impagliato.
Il cervo impagliato.

C’è un cervo impazzito che entra nelle case, un cervo investito da una macchina, un cervo impagliato (?) in un giardino, un cervo ricorrente negli incubi di Kevin Garvey (quel gran figo di Justin Theroux).

Quel gran figo di Justin Theroux.
Quel gran figo di Justin Theroux (foto inutile ma decorativa).

True Detective (stagione 1)

Dora Lange
Dora Lange

1995, Louisiana. I detective Martin “Marty” Hart (Woody Harrelson) e Rustin “Rust” Cohle (Matthew McConaughey) indagano sull’omicidio dell’ex prostituta Dora Lange, trovata in mezzo ad una piantagione, inginocchiata e legata come stesse pregando davanti a un albero, con un palco di corna di cervo come una corona sulla testa, e un misterioso simbolo disegnato sulla schiena.

Rust Cohle e Dora Lange.
Rust Cohle e Dora Lange.

Successivamente Cohle e Hart scoprono che la vittima frequentava una chiesa: la trovano ormai abbandonata, in macerie. Su un muro vedono un disegno che rappresenta una donna con delle corna sulla testa.
Inoltre Cohle, uomo tormentato, soffre di allucinazioni, dovute o alle droghe che assume o a un disturbo post-traumatico da stress.

Donna con corna.
Donna con corna.

Hannibal (stagioni 1 e 2)

Serie televisiva statunitense basata sui romanzi di Thomas Harris. I protagonisti:
Hannibal Lecter (interpretato da Mads Mikkelsen, attore danese): medico, psichiatra, criminologo, serial killer e antropofago (=cannibale), appassionato di cucina e musica classica.
Will Graham (interpretato da Hugh Dancy): lavora come profiler per l’FBI. Super intelligente ma tormentato, soffre di allucinazioni, incubi, episodi di sonnambulismo e cose del genere. Le due principali immagini ricorrenti nelle sue visioni sono un alce e un tizio con corna ramificate sulla testa.

Cassie Boyle
Cassie Boyle

Nel primo episodio della prima stagione, l’FBI indaga sulla morte di Cassie Boyle, in Minnesota (video). La ragazza viene ritrovata in un campo, disposta sopra una testa di cervo, e il cadavere è trafitto dalle corna dell’animale. I polmoni sono stati rimossi (e indovinate cosa si cucina Hannibal, per cena…).

Hannibal prepara la cena.
Hannibal prepara la cena.

Il killer viene ribattezzato dalla stampa “Minnesota Shrike” (da non confondere con il Chesapeake Ripper, o Squartatore di Chesapeake). Lo shrike è un uccello passeriforme comunemente chiamato averla: “Le averle hanno l’abitudine di predare insetti e piccoli vertebrati e di infilzarli sulle spine o sui rami dei cespugli. Questo permette loro di sminuzzarli in parti più piccole e di tornare in seguito a finire il pasto se la preda non è consumata immediatamente”.

Minnesota Shrike's nest
Minnesota Shrike’s nest

Garret Jacob Hobbs, incolpato dell’omicidio di Cassie Boyle, ha un’intera stanza tappezzata di corna di cervo, spesso chiamata “Minnesota Shrike’s nest”, nella quale, nel terzo episodio della prima stagione, viene ritrovato il corpo di Marissa Schurr (amica di Abigail Hobbs) impalato su corna di cervo.

Nel terzo episodio della seconda stagione, anche il cadavere di Andrew Sykes (un tizio del tribunale) viene ritrovato sopra una grande testa di cervo, trafitto dalle corna.

Marissa Schurr
Marissa Schurr

Bryan Fuller, tra gli autori della serie Hannibal, in un’intervista ha spiegato che nel romanzo di Harris Red Dragon ci sono alcune pagine sul Minnesota Shrike, ma non viene descritto dettagliatamente come uccide le sue vittime. Per la serie c’era bisogno di un’immagine forte, che inoltre potesse avere conseguenze sulla psicologia di Will Graham. Bryan Fuller dichiara di essersi ispirato a una scena di Le notti di Salem (Salem’s Lot), miniserie televisiva del 1979 diretta da Tobe Hooper, in cui il personaggio interpretato da James Mason spinge un tizio contro una parete piena di corna, uccidendolo per impalamento. La miniserie è tratta dall’omonimo romanzo di Stephen King ma non è un adattamento fedele del romanzo.

9 Salem's Lot

A questo punto, dovrebbe essere chiaro che le parole chiave di questo post sono cervo e corna.

Cervo, in inglese si dice “deer“, che – ho scoperto – ha la stessa identica pronuncia di “dear“, caro. Le due parole sono omofone (si pronunciano uguali) ma non omografe (perché si scrivono in modo diverso), come ad esempio morning e mourning. (Qui un elenco di sorprendenti e frustranti omofonie in inglese.)
Stag” significa cervo maschio adulto. Metaforicamente, “stag” può riferirsi anche a una persona (soprattutto un uomo) che partecipa a un evento sociale non accompagnata da un partner (l’espressione tipica è “to go stag”).

Fino ad ora ho parlato di “corna”, ma la parola giusta è “palchi“, in inglese “antlers“: sono le appendici ramificate, impropriamente dette corna, che si trovano sul capo di quasi tutte le specie appartenenti alla famiglia dei Cervidi (famiglia che comprende l’alce, il capriolo, la renna, il daino e decine di specie comunemente chiamate “cervi”). Solo i maschi adulti sono provvisti di palchi, con l’eccezione della renna (in cui anche le femmine possiedono dei palchi, ma più piccoli di quelli maschili).

8 antlers

Cervi e corna sono elementi frequenti nelle mitologie di moltissimi popoli, in diversi luoghi ed epoche, e il loro simbolismo è estremamente vasto. Ho cercato di capirci qualcosa, ma non ci sono ben riuscita. In ogni caso, son cose interessanti.

Diana e Atteone (1518), Lucas Cranach il Vecchio
Diana e Atteone (1518), Lucas Cranach il Vecchio

Nella mitologia greca, il cervo era associato in particolare alla dea Artemide, la vergine cacciatrice. Artemide era una delle più venerate divinità dell’antica Grecia: dea della caccia, della verginità, dei boschi e di altre cose, equivalente nella mitologia romana alla figura di Diana. Il suo carro era tirato da cervi. Soprattutto, è interessante il mito di Atteone, giovane cacciatore che, nel corso di una battuta di caccia, sorprende Artemide mentre fa il bagno nuda con le sue compagne. La dea, incazzatissima, per vendicarsi e impedire ad Atteone di raccontare in giro quello che aveva visto, gli spruzza dell’acqua addosso e lo trasforma così in cervo. Atteone si accorge della trasformazione solo quando arriva a una fonte e si specchia nell’acqua. Viene poi raggiunto dalla muta dei suoi cinquanta cani, che non riconoscono il loro vecchio padrone e lo sbranarono, uccidendolo.

L’immagine di Atteone-cervo brutalmente ucciso dai suoi cani è molto simile alla scena finale del pilota di The Leftovers, in cui Kevin Garvey vede il cervo mentre viene aggredito da un branco di cani selvatici, e cerca di salvarlo sparando ai cani.
Inoltre il tema della caccia, più o meno esplicito in queste diverse serie tv, potrebbe riferirsi a una simbologia precisa: la ricerca della selvaggina, l’inseguimento delle tracce, rappresentano in genere la ricerca spirituale. Molti di questi personaggi sono continuamente e instancabilmente in cerca di qualcosa: i killer cercano nuove vittime, i detective cercano i colpevoli, un po’ tutti cercano risposte.

L'albero della vita (1905-1909), Gustav Klimt
L’albero della vita (1905-1909), Gustav Klimt

Per le sue grandi corna ramificate, che si rinnovano periodicamente, il cervo viene spesso paragonato all’albero della vita e rappresenta quindi la fecondità, la crescita, il carattere ciclico dell’esistenza, la morte e la rinascita. Come l’albero che ogni anno si spoglia e si riveste delle proprie foglie, è immagine arcaica di rinnovamento e perpetua rigenerazione.

Si vede una sorta di unione tra l’immagine ricorrente delle corna ramificate e il simbolo dell’albero in Futamono, sesto episodio della seconda stagione di Hannibal, in cui un cadavere viene ritrovato tutto attorcigliato a un albero: il corpo funge da tronco, rami in fiore si aprono al di sopra della testa come palchi, in più diversi organi sono stati asportati e rimpiazzati con piantine fiorite.
hannibal Futamono

Uno degli dei della mitologia celtica è Cernunnos, rappresentato come un uomo con in testa il palco di un cervo. Viene in genere chiamato il Dio Cornuto (The Horned God) nonostante, volendo essere precisi, abbia un palco (antlers) e non delle corna (horns). Di questa divinità si sa piuttosto poco, ma è probabilmente il dio della fertilità, dell’abbondanza, della natura e del ciclo di nascita, morte e rinascita. Le sue corna sono come un irradiamento di luce celeste. Simili divinità cornute esistono in varie mitologie e in culti neopagani tipo Wicca.

Cernunnos
Cernunnos

Le corna, che si estendono verso l’alto, come i rami degli alberi, possono anche rappresentare l’ascensione verso il cielo e la comunicazione con il mondo divino, facendo del cervo un mediatore tra cielo e terra, un messaggero divino.
In varie tradizioni il cervo, la renna, il capriolo o il daino, svolgono il ruolo di psicopompo, cioè hanno la funzione di accompagnare il defunto nell’altro mondo.

Questo carattere funerario, di collegamento con il regno dei morti, potrebbe essere il simbolismo evocato dal cervo o dalle sue corna in queste tre serie televisive, dove la morte è spesso protagonista.
In particolare, in The Leftover il cervo compare in quel 14 ottobre in cui il 2% della popolazione mondiale sparisce nel nulla, e poi in occasione del terzo anniversario dell’accaduto. Il cervo potrebbe forse rappresentare un medium tra Kevin Garvey e gli scomparsi, i quali non sono proprio morti ma si trovano comunque in un mondo misterioso e irraggiungibile per coloro che sono rimasti.

In molte culture vengono venerati animali dotati di corna oppure divinità cornute. Le corna sono generalmente simbolo di potenza, di potere fisico e terrestre, ma spesso anche spirituale: ad esempio, le corna di Mosè, come nella scultura di Michelangelo, rappresentano la sua potenza spirituale e la relazione con la divinità.
Le corna sono tipiche dell’iconografia di Mosè, ma sono probabilmente dovute ad un errore di interpretazione e traduzione del Libro dell’Esodo (34-29), in cui si dice che Mosè, dopo aver ricevuto da Dio le tavole dei dieci comandamenti, scende dal monte Sinai, ignorando di essere “cornuto” oppure “raggiante”. La differenza dipende dalla diversa interpretazione del verbo ebraico qrn, che può indicare sia il termine qaran o karan (radiosità, irradiazione luminosa), sia il termine qeren o keren (corna). Quando San Gerolamo tradusse il testo ebraico in latino nella Vulgata, scelse l’interpretazione delle corna, e questo dettaglio fu ripreso da moltissimi artisti. Spesso nei dipinti la testa di Mosè è raffigurata con due fasci di luce simili a corna, come a congiungere le due interpretazioni.
mose michelangelo

Le corna, specialmente quelle dei bovidi, sono spesso simbolo di fertilità e forza vitale, e caratterizzano a volte le grandi divinità femminili, del tipo della Grande Madre. Ma essendo in molte specie animali un tratto maschile, usate come arma e come mezzo di attrazione sessuale, le corna sono anche simbolo di potenza virile.
Quest’ultimo potrebbe essere il simbolismo delle corna in Hannibal, nel contesto della tensione erotica tra Hannibal e Will: rappresenterebbero l’energia sessuale, e l’attrazione di Will per il potere e la virilità di Hannibal. Sarebbero inoltre un emblema della forza fisica e intellettuale di Hannibal, e della sua dominanza su Will.

Nell’iconografia cristiana il diavolo viene tradizionalmente rappresentato con le corna. I primi cristiani attribuirono questa caratteristica al simbolo del male per eccellenza probabilmente per avvicinarlo alle tante divinità pagane dotate di corna, come Cernunnos, e anche Pan e Dioniso: la vittoria di Dio contro il diavolo equivale alla vittoria del cristianesimo sul paganesimo. In più le corna sono simbolo di dualità, divisione, divergenza, ambivalenza.

Hannibal - Season 2
In Hannibal, a partire dal finale della prima stagione, di tanto in tanto il personaggio di Hannibal Lecter si manifesta agli occhi di Will Graham con le sembianze di una figura umana, cupa e mostruosa, con le corna sulla testa. All’interno della serie, questa entità rimane senza nome, ma dai fan viene chiamata “The Stag Man” o “Wendigo”.
La presenza delle corna può suggerire un accostamento tra Hannibal e il diavolo: entrambi sono maligni, distruttori, bugiardi e manipolatori, soprattutto cercano di tentare vero il male.
nightmare stag
L’alce delle visioni di Will potrebbe rappresentare Hannibal, oppure Will stesso, o meglio il lato oscuro della personalità di Will. Lo “Stag Man” o “Wendigo” è invece associato a Hannibal con meno incertezza: è abbastanza chiaro che si tratta della rappresentazione di Hannibal nella psiche di Will. Il parallelo tra Hannibal e il Wendigo è particolarmente appropriato.

Il Wendigo (o Windigo) è una creatura della mitologia dei Nativi Americani Algonchini, stanziati lungo la costa orientale e la regione dei Grandi Laghi tra gli attuali Stati Uniti e il Canada.
Le credenze che lo riguardano possono variare moltissimo a seconda della tribù, ma in generale si tratta di uno spirito demoniaco e maligno, spaventoso, divoratore di uomini. In parte umano, in parte animale, è tipicamente descritto come un gigante dal corpo scheletrico ed emaciato, ricoperto da peli, con grandi artigli ed enormi denti. A volte presenta corna di cervo. È un ottimo predatore, molto veloce e molto forte. Si dice che abbia il cuore di ghiaccio e che l’unico modo per distruggerlo sia con il fuoco.
Si crede che un uomo, se si è nutrito di carne umana, si trasforma in Wendigo. In questo senso, la leggenda funziona come deterrente per scoraggiare il cannibalismo, in luoghi dove le difficili condizioni di sopravvivenza nei lunghi e rigidi inverni possono indurre proprio al consumo di altri esseri umani.
La figura del Wendigo è infatti fortemente associata all’inverno, il freddo, la carenza di cibo e la morte per fame. Allo stesso tempo, è simbolo di ingordigia ed eccesso, perché il Wendigo non è mai soddisfatto dopo aver ucciso e divorato una persona, ed è costantemente alla ricerca di nuove vittime.
Riferimenti al Wendigo o a creature simili sono molto comuni nella letteratura e nel cinema.

Alcune rappresentazioni del Wendigo
Alcune rappresentazioni del Wendigo
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6 pensieri riguardo “#73 cervi, palchi, wendigo

  1. Ma quindi tira più un pelo di fica che un carro di buoi, però Artemide si fa tirare dai cervi. Quindi i cervi tirano più del carro di buoi? O artemide era una finta bella?

    E poi vogliamo parlare di quelle parole che si scrivono uguale ma si leggono in maniera diversa? Tipo Read che si legge rìd al presente e red al passato?

    Mi piace

      1. Il tuo è il mio blog preferito, Wellen, posso dirlo? Che poi, mannaggia, non l’ho ancora fatto, adesso vado a recuperare The Leftovers.
        (E poi riesci anche a far dire la parolacce a Fanne, ti stimo moltissimo per questo.)

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