il film della domenica: #9 caramel

Caramel è un film del 2007 diretto da Nadine Labaki, al suo debutto nella regia cinematografica.

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Riguardo alla trama, vi copincollo da Wikipedia questa descrizione ben fatta: “la storia semplice, ma viva di cinque donne libanesi che si confrontano con un amore proibito, il rispetto delle tradizioni, la repressione della sessualità, lo sforzo per accettare l’incombere dell’età, il conflitto tra dovere e desiderio. Il film di Labaki è unico nel non voler mostrare una Beirut devastata dalla guerra, ma farla conoscere nelle forme calde e esotiche di un invitante locale, dove le persone si rapportano con temi largamente universali. Il titolo Caramel fa riferimento a una tecnica di epilazione usata in Medioriente, che usa zucchero, acqua e succo di limone riscaldati assieme. Labaki può riferirsi simbolicamente al carattere dolce-amaro della vita che emerge nel film”.

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Nadine Labaki è un’attrice, regista e sceneggiatrice libanese, 41enne. Prima di Caramel ha fatto video musicali e spot pubblicitari, mentre nel 2011 ha diretto e interpretato E ora dove andiamo? (Et maintenant, on va où?). Il film è incentrato sulle lotte religiose interne al Libano e sui problemi di convivenza tra cristiani e musulmani in un paesino sperduto, dove si diffondono episodi di violenza e intolleranza.

Infatti, come dice Wikipedia,  “la popolazione libanese comprende diversi gruppi religiosi. Lo stato riconosce ufficialmente 18 confessioni […]:

  • fra gli arabi cristiani, quelle maronita (cattolici), greco-ortodossa, greco-cattolica (melchita), armeno apostolica, armeno-cattolica, siriaco-ortodossa, siriaco-cattolica, protestante, copta, assira, caldea, e la cattolica di rito latino
  • fra i musulmani, le comunità sunnita, sciita, ismailita e, in aggiunta, le comunità alauita e drusa.
  • la comunità ebraica.”

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Caramel è stato girato a Beirut, la capitale libanese.

La musica è stata composta da Khaled Mouznar, che poco dopo il rilascio del film si è sposato con Nadine Labaki, la regista e attrice protagonista.

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A proposito di musica e Libano, ecco qualche curiosità a casaccio:

  • Beirut è la città natale del cantante Mika,
  • Beirut ha evidentemente ispirato il nome dei Beirut, gruppo musicale statunitense guidato da Zachary Francis Condon,
  • a Beirut è dedicata la canzone Li Beirut dei Radiodervish (bellissima!),
  • parla invece di Tripoli (la seconda città del Libano per popolazione e importanza) questa canzone di Lucio Quarantotto.
I Beirut.
I Beirut.

La ceretta al caramello, ceretta araba, Sokkar o Halawa (che su varie pagine web viene definita una ricetta “veramente eco-friendly”, perfetta per le “fashion victim eco-sostenibili”), si prepara così:

si versa in un pentolino un bicchiere di zucchero, mezzo bicchiere di acqua, il succo di mezzo limone. Si cuoce tutto per pochi minuti, a fuoco basso, mescolando bene. A piacere si può aggiungere uno o due cucchiai di miele. Quando si ottiene un caramello dal colore dorato, si lascia raffreddare. Quando la cera è tiepida, va lavorata con le mani umide. Si crea un palla e la si stende sulla pelle seguendo la direzione dei peli, e poi si strappa contropelo con decisione, come una normale ceretta. Non è necessario utilizzare strisce di stoffa o carta. Per pulire la pelle o gli oggetti dai residui del caramello, è sufficiente risciacquare con acqua (lo zucchero è idrosolubile).

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E nel caso vogliate un assaggio del film, e anche vedere la ceretta araba in azione, ecco il trailer originale di Caramel:

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12 pensieri riguardo “il film della domenica: #9 caramel

  1. Ero un po’ preoccupato all’idea che tu vedessi questo film: non vorrei ti venisse la tentazione di sperimentare la ceretta su di me. Spoiler: non lo fare. No, seriamente. Ecco.

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  2. Sono molto tentata di provare a fare questa ceretta da ecofescionvictim in casa ma, conoscendomi, per prima cosa mi ustionerei e poi non avrei nemmeno il coraggio di tirare il caramello contropelo. Anziché sulle gambe penso che lo metterò in un dolce. Il film però lo guardo di sicuro 😉

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