#94 dylan dog

Mi chiamo Dog, Dylan Dog.

Come accennavo nell’articolo su Atlantide, una delle mie passioni sono i fumetti. E non posso parlare di fumetti, in Italia, senza affrontare uno degli argomenti che mi stanno più a cuore: Dylan Dog.

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La prima copertina di Dylan Dog.

Potrei parlarne per giorni; partendo dalla sua ideazione, sino al declino degli ultimi anni, ci sono così tante cose da dire su Dylan Dog che trascendono il fumetto stesso, mescolandosi con la cultura italiana di fine anni Ottanta.
Ma, essendo su Wellentheorie, mi concentrerò su tutti i fun fact e le piccole notizie che riguardano il personaggio di Dylan e il suo mondo.

  1. Dylan Dog è stato creato da Tiziano Sclavi che, all’epoca, era uno scrittore della Sergio Bonelli Editore. Nel 1986, basandosi sul personaggio che aveva ideato per Dellamorte Dellamore (romanzo all’epoca inedito), creò il più famoso indagatore dell’incubo della storia.
  2. Il nome è ispirato a Dylan Thomas, poeta e drammaturgo gallese [anche Bob Dylan, il cui vero nome è Robert Zimmerman, si è ispirato a Dylan Thomas per la scelta del nome d’arte], mentre il cognome nasce dalla passione di Sclavi per i cani (ne possiede ben sette nel momento della stesura dell’articolo). La doppia iniziale uguale (D.D.) è un classico dei fumetti (Bruce Banner, Donald Duck, Mickey Mouse, Peter Parker o lo stesso bonelliano Nathan Never).
  3. Le fattezze del volto di Dylan Dog sono state ideate ispirandosi a quelle dell’attore Rupert Everett – attore che poi interpreto Francesco Dellamorte, il protagonista del film tratto dal romanzo di Sclavi, Dellamorte Dellamore.

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    Rupert Everett in Dellamorte Dellamore (1994).
  4. A proposito di film, ci sono in giro alcuni fan film interessanti. Quello che ha riscosso maggiore successo di critica (e che è stato finanziato tramite una campagna di crowdfounding) è Vittima degli Eventi che trovate QUI.
  5. Purtroppo esiste anche un film ufficiale di Dylan Dog, uscito nel 2011: Dead of Night, con Brandon Routh (attore famoso per il ruolo di Superman in Superman Returns). Il film è così brutto che un episodio di True Blood, a confronto, merita l’oscar.

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    Brandon Routh nei panni di Superman, assieme a tutti gli altri Superman della storia cinematografica e televisiva.
  6. Nel film, per altro, ci sono varie differenze con il fumetto originale. Alcune per scelta di sceneggiatura (esempio: Dylan Dog vive a New Orleans e non a Londra), altre per motivi decisamente buffi. Il più simpatico è il mancato utilizzo di un Maggiolone come auto di Dylan: infatti, dal 1968 la Walt Disney detiene i diritti cinematografici per i Maggioloni bianchi!

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    Herbie, il maggiolino della Disney – nessun altro film può mostrare un maggiolone bianco, senza pagare i diritti.
  7. Sempre nel film, l’assistente di Dylan Dog non è Groucho, ma un tizio a caso. Tuttavia, non è la prima volta che Groucho viene eliminato dal fumetto: nell’adattamento del 1999 della Dark Horse (editrice americana che ha stampato una manciata di numeri), Groucho perde i baffi e diventa Felix.
  8. Dylan Dog non è l’unico personaggio Bonelli a essere stato pubblicato dalla Dark Horse nel 1999: lo stesso onore è spettato a Nathan Never e Martin Mystère.
  9. Ma come si pronuncia Dylan Dog? Mi ricordo che quando ero ragazzino, alle medie, eravamo tutti un po’ divisi. Si sa, all’epoca l’inglese per gli italiani era una lingua lontana, non esistevano le serie tv in lingua originale e molti di noi studiavamo francese a scuola. Alcuni lo pronunciavano Dailan, altri Dilan. Fu proprio il fumetto a chiarire questo dubbio, nel numero 19, Memorie dell’invisibile: Bree Daniels, una prostituta che Dylan conosce durante l’arco della storia, lo chiama Dailan (scritto proprio così), beccandosi come risposta un “mi chiamo Dylan, come Bob Dylan”.
  10. Bree Daniels, per altro, credo abbia il primato (ma non ho dati certi, quindi se è una castroneria segnalatemelo) di primo personaggio in un fumetto italiano a morire di AIDS (nel numero 88, Oltre la morte).
  11. Come tutti gli eroi dei fumetti, Dylan Dog ha alcuni “superpoteri”:
    1. Possiede quello che lui definisce un “quinto senso e mezzo”, qualcosa simile (ma in maniera ridotta come portata) ai “sensi di ragno” di Spiderman; è, cioè, la capacità di capire che qualcosa non torna.
    2. Ogni volta che vede una bella ragazza (e nel 90% dei casi ci finisce a letto)… se ne innamora. Non il migliore dei superpoteri.
    3. Possiede la capacità di dimenticarsi costantemente la pistola quando si reca in un luogo pericoloso a indagare. Anche questo non uno dei poteri più utili, ma ottimo come espediente per rendere partecipe dell’azione Groucho (che tipicamente gliela lancia appena in tempo), che altrimenti sarebbe stato relegato a spalla comica.
  12. Dylan Dog suona uno strumento musicale: il clarinetto. Il passo più celebre che suona è Il trillo del diavolo, una sonata di Giuseppe Tartini.
  13. Il “date” perfetto di Dylan Dog è: cinema con horror b-movie, poi pizza e coca cola. Tipicamente, non l’appuntamento sognato dalle ragazze.
  14. Un altro personaggio davvero importante della storia di Dylan Dog è il commissario Bloch, le cui origini ci permetteranno di entrare nel vivo del parallelismo più azzardato della storia di questo blog. Bloch, infatti, ha le fattezze dell’attore Robert Morley. Le Morley sono il nome delle sigarette che “The Smoking Man” fuma in X-Files (brevissimo funfact dentro il funfact: le Morley sono un fake-brand che appare in moltissime opere: Breaking Bad, Law & Order, LostThe Walking Dead, Buffy the Vampire Slayer, in molte altre serie tv e film; la loro prima apparizione conosciuta risale al film Psycho – qui la lista completa).

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    La lunga storia delle Morley.
  15. Qual è il parallelismo? Ma ovvio: Dylan DogFox Mulder!
    1. Entrambi hanno un passato misterioso (beh Dylan ha quello più strano, provenendo da un’altra epoca);
    2. Entrambi non sanno chi è il loro vero padre;
    3. Entrambi scoprono, a un certo punto, che il loro vero padre è anche il loro antagonista principale (da una parte Xabaras, dall’altra, appunto The Smoking Man);
    4. Tutti e due sono personaggi dallo sguardo malinconico, dalla mente acuta e dalla curiosità sfrenata per il paranormale;
    5. Tutti e due vengono presi di mira e derisi per i casi che decidono di seguire;
    6. Tutti e due hanno un mentore che li aiuta come può, e che rischia costantemente il posto per aiutarli (Bloch da una parte, Skinner dall’altra);
    7. Tutti e due bevono tè! Dylan Dog lo beve caldo, quando va al pub con Bloch (essendo un ex alcolista, non si avvicina mai all’alcol), mentre la bevanda preferita di Mulder è il tè freddo;
    8. Entrambi hanno dei “problemi” con il sesso: Dylan Dog finisce a letto con una donna differente in ogni numero, Mulder invece è un avido collezionista e consumatore di film e riviste porno;
    9. Sia Dylan che Fox hanno dei collaboratori capaci di andare “oltre” le regole del gioco. Dylan si rivolge spesso a personaggi come medium (Madame Trelkovski) e scienziati (professor Adam), mentre Mulder si rivolge ai The Lone Gunmen, tre hacker;
    10. Nell’episodio 5×15 di X-Files, in un flashback ambientato nel 1990 si vede al dito di Mulder una fede; anche Dylan Dog è stato sposato, con Lillie Connoly, irlandese e militante nell’I.R.A.

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      I tre “Pistoleri Solitari” (The Lone Gunmen: Frohike, Langly e Byers) con Mulder.
  16. Tornando ai fun fact su Dylan Dog: ne esistono svariati videogiochi, il primo risale addirittura al 1988, mentre il più recente è del 1999 ed è stato sviluppato a Genova, la mia terra natia.
  17. Tutti quanti ci ricordiamo gli 883 (e chi ha la mia età probabilmente ha come macchia nel passato l’aver ascoltato / ballato / addirittura forse acquistato uno dei primi album). La copertina del loro terzo album, La donna, il sogno & il grande incubo, uscito nel 1995 è un omaggio a Dylan Dog (con Max Pezzali nei panni di Dylan… come direbbe Marina Massironi… brrrr rabbrividiamo).883_-_La_Donna_Il_Sogno_&_Il_Grande_Incubo
  18. Molti dei numeri di Dylan Dog sono ispirati a classici del cinema o della letteratura horror. Basti pensare al titolo del numero 1, L’alba dei morti viventi, chiaro omaggio a Dawn of the dead, primo film zombie di George Romero.
  19. Tuttavia a volte capita anche il contrario: il numero 24 di Dylan Dog si intitola I coniglio rosa uccidono, ed è citato (sia nel titolo che in qualche modo nei contenuti) ne La notte eterna del coniglio, scritto da Giacomo Gardumi ed edito da Marsilio Editore nel 2006.
  20. Per finire, un fun fact che farà contenta la nostra Wellenina: Dylan Dog è vegetariano, ama gli animali e spesso è stato usato nelle campagne animaliste contro l’abbandono degli animali durante l’estate.

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    Dylan Dog animalista.

Con questo direi che ho concluso. Se ne avete altri, ovviamente, segnalate nei commenti!

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17 pensieri su “#94 dylan dog

  1. Azzardo un ulteriore parallelismo impossibile: se le fake cigarettes Morley compaiono per la prima volta nel film Psycho… come si chiama l’autore del romanzo da cui è stato tratto il film? Indizio: inizia per B e finisce per H 😀

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      1. Abbinamenti complottistici degni di Adam Kadmon 😀
        La mia mente malata tende spesso ad azzardare collegamenti simili… vi faccio un altro esempio, sempre dylandoghiano: il villain del numero 96, La sfida, oltre ad essere esteticamente ricalcato su Anthony Perkins – di nuovo Psyco… 🙂 -, si chiama Brett Pierce. Ebbene, è dagli anni ’90 che non riesco a levarmi dalla testa che la genesi del nome derivi dal film Il tagliaerbe, diretto da BRETT Leonard e interpretato da PIERCE Brosnan.
        Fare questi parallelismi un po’ pazzi è certamente divertente, chissà che non ci sia anche un fondo di verità 🙂

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  2. Ciao, sono nuovo di qui, ma mi sento sempre a casa, in un posto che ha Dylan Dog in home page! 🙂

    L’articolo è, come dice amme, “impeccabile”. Quello che mi piacerebbe sapere è: tu che ne pensi del “nuovo corso” di Recchioni?

    P.S.: iscritto, rica… ah, scusa! 😉 (grazie!)

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      1. Finalmente ho trovato qualcuno che la pensa come me! 🙂

        Con Recchioni ho, lo ammetto, un rapporto altalenante: ha scritto delle buone cose (John Doe, Mater Morbi, Ucciderò ancora Billy the Kid) e cose che, francamente, mi hanno lasciato un po’ così; il suo atteggiamento, invece (seguo il suo blog) lo trovo francamente stucchevole: crede di essere un figo, e invece è solo un bulletto di quartiere (e la risposta data a chi chiedeva lumi sulle vendite nel post che mi hai linkato lo dimostra). Su Dylan Dog, come responsabile, secondo me ha fatto un pessimo lavoro, per i motivi che hai detto tu.

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