#6 pifilologia

Le cose che si inventano gli esseri umani per stare al mondo. Non smetteranno mai di stupirmi. Oggi ho scoperto la Piphilology (pifilologia?): l’arte di memorizzare un certo quantitativo di cifre di π. Ricordo che l’apparentemente innocuo 3,14 che si studia anche alle elementari è una misera approssimazione: da sempre matematici di tutto il mondo si dedicano allo studio di questa pazzesca costante matematica. Il più simpatico è ‪Ludolph van Ceulen‬ che per primo riuscì a calcolare le prime 35 cifre decimali, e ne era così orgoglioso da fare incidere il numero sulla sua pietra tombale. La gente è strana. Tanto per dare un’idea, su siti come questo si può trovare il primo milione di cifre. Ecco intanto le prime mille e qualcosa (lì in mezzo c’è anche la mia data di nascita, tra parentesi): Immagine

La cosa buffa è che questi decimali vanno avanti all’infinito, senza ripetersi mai. Questo fatto ha portato a parecchie riflessioni, tra la matematica e la teologia, la filosofia e la fantascienza, ma qua mi limito a notare che la peculiarità in questione rende alquanto difficile impararsi a memoria centinaia di queste cifre. Nonostante tutto, c’è gente che lo fa. Da Wikipedia: “Il record ufficiale, riconosciuto dal Guinness Book of Records, appartiene al cinese Lu Chao dello Jiangxi, che il 19 novembre 2005, all’età di 24 anni, ha recitato 67.890 cifre esatte, impiegando 24 ore e 4 minuti”. 24 ore e 4 minuti che non poteva impiegare meglio di così, vorrei aggiungere. Occorre usare tecniche mnemoniche specifiche: una di queste consiste nel memorizzare una poesia o un testo in cui il numero di lettere di ciascuna parola rappresenta una cifra decimale di π, nella giusta sequenza. E la questione non finisce qui: esiste il Pilish (pilese?), un tipo di scrittura vincolata in cui la lunghezza delle parole in successione rispecchia le cifre di π. Di conseguenza non ci sono limiti di estensione: infatti il signor ‪Mike Keith‬ , matematico, ingegnere software e autore di testi in Pilish, non si è lasciato sfuggire l’occasione di scrivere in questo modo prima una breve storia di 3,834 parole, che ha chiamato Cadaeic Cadenza, e poi il romanzo Not A Wake che rappresenta così le prime 10,000 cifre di π. E tiene attualmente il record di testo in Pilish più lungo mai scritto. Per concludere in bellezza, la simpatia di Wikipedia:

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